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GROTTE

...A LEUCA

LE GROTTE Il Capo di Leuca non è affascinante solo per la sua storia, per le leggende o tradizioni che ci sono ma soprattutto per il suo mare per le sue coste. Solo chi non lo ha mai visitato non sa che il Capo è forse uno dei pochi luoghi al mondo in grado di mettere d’accordo tutti. In effetti in appena pochi chilometri di costa si possono trovare a levante scogliere alte e frastagliate, a volte difficilmente praticabili per i non esperti,che scendono a picco nel mare Adriatico e a ponente piccoli arenili che interrompono scogli bassi o ancora ampie distese di spiaggia sabbiosa dal colore giallo-oro. A rendere ancora più interessante tutto il litorale, in tutte la sua bellezza e con tutte le sue sfaccettature, è la presenza di numerose grotte carsiche, circa una trentina, a cui la fantasia e l’immaginazione dell’uomo hanno attribuito nomi alquanto singolari. In genere, per ammirarne meglio la loro bellezza e la varietà di colori che assumono le acque, è preferibile visitare le grotte situate a levante con la luce del mattino e quelle situate a ponente nel pomeriggio perché l’effetto delle rifrazioni luminose è molto più intenso e suggestivo. Le grotte di Santa Maria di Leuca, sia del versante di Ponente che per quello di Levante, a causa della loro natura carsica, sono tutelate da precisi divieti da parte della Capitaneria di Porto e dal Ministero dell'ambiente. Costa di Levante - Mar Adriatico Tipicamente alta e frastagliata, si getta a strapiombo nell’Adriatico dando forma a suggestive grotte marine. Le più celebri: Grotta Cazzafri - Il suo nome è di origine greca e significa “casa di spuma”, forse dalla schiuma che le onde producono infrangendosi sulle sue rocce. Ciò che colpisce maggiormente del loro aspetto è la mano della natura che sembra aver disegnato i tre archi d’entrata, il mare cristallino e i colori delle rocce. Grotta di Terradico - O grotta degli Indiani, è celebre per la sua forma triangolare, che ricorda appunto una tenda. Adiacente l'omonima punta Terradico. Grotta di Ortocupo - Cavita carsico-marina con un modesto sviluppo emerso e con una porzione sommersa, nella quale si può entrare con una breve immersione attraverso un sifone subacqueo. Questa porzione piu interna è anche indicata come Grotta del Soffio per gli spruzzi che si formano per la pressione a cui viene sottoposta l’acqua al suo interno. Grotta della Vora - Sistema di due grotte di diversa grandezza, in cui, a mare calmo, si può accedere per oltre 60 metri. Il nome è dato da un foro (vora, appunto) sito nella parte superiore della volta della grotta, a circa 50 metri di altezza. Grotta del Laghetto - Per visitarla occorre approdare su degli scogli e percorrere un breve sentiero. Si arriverà così ad un fiabesco specchio di acqua tinto da vibranti colori smeraldo e zaffiro. L'acqua cristallina e gelida, a causa di una sorgente di acqua dolce, regala un rigenerante bagno per il corpo e per la mente. Costa di Ponente - Mar Ionio ? Superando Punta Ristola si accede alla costa di Ponente, meno imponente in altezza rispetto a quelle di Levante, meno rigide nei tratti, ma non inferiore in quanto a bellezza. Le più celebri: Grotta del Fiume o Sparascenti – Quando il mare è calmo, si può accedere a questa grotta, caratterizzata dai resti di un’attività carsica che come eredità ha lasciato un rigagnolo d’acqua dolce che si perde nel mare salato. Grotta del Presepe – Cavità caratterizzata da meravigliose sculture calcaree, con formazioni stalattitiche di eccezionale bellezza, che sembrano riprendere le fattezze della Natività, da cui il nome. Grotta delle Tre Porte – Il nome richiama il monumentale ingresso a 3 accessi, che sembra stagliarsi nel mare come il passaggio verso un altro mondo in cui si può godere di splendidi giochi di luce. Grotta del Bambino – Grotta dall’eccezionale valore naturalistico: qui furono rinvenuti, tra gli altri, resti di un elefante, di un rinoceronte e un dente umano, risalente all’epoca dei Neanderthal. Vi si accede dalla grotta delle Tre Porte. Grotta dei Giganti – Questa grotta è così chiamata dalla leggenda secondo cui qui sono sepolti i Giganti uccisi da Ercole Libico. È di eccezionale interesse paleontologico, poiché sono stati rinvenuti numerosi resti di manufatti risalenti al paleolitico medio. Grotta della Stalla – Una delle più belle dell’intera costa, deve il suo nome – forse – al fatto che sovente era usata come riparo per i pescatori in difficoltà Grotta del Drago – Profonda circa 60 metri, di scarso valore scientifico ma estremamente spettacolare, essendoci uno scoglio affiorante che somiglia alla testa di un drago.

Ind.
73040 , LEUCA , LE
 
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Data att. 23/03/2017 ; Data scad. 23/03/2018

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Il Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.