leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : LA BELLEZZA TRAMONTATA

DATA INSERIMENTO : 16/04/2017

Leuca

 



Questo é un brutto paese nel senso che ha minato la sua e la nostra bellezza. Ci ha resi brutti. Questo é un paese che se ti trovi in difficoltà sei già spacciato e non hai un altra possibilità. Il sistema parassita ti si aggrappa e inizia a divorarti pezzo dopo pezzo sino a quando risulta tardi e anacronistico qualsiasi azione cosi si è destinati al fallimento...e risulta tardivo essere soccorso dalle ferite di una mostruosa burocrazia che colpisce chiunque.

Devi aggredirlo prima che ti aggredisca lui e ancor prima delle difficoltà...ma poi diventi un altro e su quell altro uomo arriveranno nuovi parassiti che adiranno contro di te inferociti e vogliosi delle tue carni e inizieranno a morderti sino a quando non cerchi disaperatamente ,se ci riesci, di allontanarti.

Queste forse le fondamenta genetichedell'aggressività delle nuove generazioni ?

Ma non serve tutto é oramai contaminato. La ricerca diventa fuga...ma poi ricerca del bello...che si trasforma in brutto...e cosi la fuga per una nuova ricerca... in un ritmo incessante e disumano perche oggi disumano é l umano.

Vince l'indifferenza e individualismo che oramai sono il clima con cui ci si trova durante le Pasque che si susseguono...

Guardate e guardiamo come siamo ridotti. Chiusi nelle nostre consuete gabbie di senso ove senso non vi è. Quardiamoci dentro e rendiamoci conto come siamo in realtà smarriti, vogliosi di centralità, protagonismo, sino ad allontanare i nostri simili inutili allo scopo. Una guerra silenziosa ove ognuno vuole riempire un sacco senza fondo e per questo dispone di mettersi dentro pur di riempirlo.

Se c'è una cosa che va celebrata da chi onora Dio è la gioventù, dal momento che è Dio stesso ad onorarla. Tutto, in questo nostro martoriato Paese, sa invece di vecchio, ad iniziare dallo spirito che lo pervade e badate bene che al contrario di altre culture il vecchio in Italia è utile solo nella misura in cui è e puo rappresentare una fonte economica interessante..Per il resto provate a girare per le città italiane e vedrete che sono i vecchi ad occuparle, quei vecchi cui solo lo Stato italiano attribuisce il diritto al sostentamento, che chiama "pensione". Non vi sono altre dignità. E a volte si tratta di importi talmente bassi che tale riconoscimento diviene una mera formalità, ma pure è sempre maggior cosa di quanto questo nostro stesso Stato riconosce ai giovani: il nulla o il nulla vestito di tutto : illusioni. La scuola pubblica è una di queste.

Parlando di giovani non intendo riferirmi alla gioventù biologica ma all'età umana, più estesa, in cui si produce e si hanno responsabilità dirette sul sostentamento dei figli.Questo diritto al sostentamento, prima dei 65 anni, in Italia, non è riconosciuto. Rispetto i vecchi – del resto io stesso lo sono quasi – ma rispetto anche la legge della vita.

Il presupposto è che prima sia possibile sostentare se stessi ed i propri figli con il lavoro. Ma è un presupposto fasullo, come fasullo è limitarsi a considerare il dato della disoccupazione, che si riferisce a chi ha avuto un'occupazione subordinata e retribuita, e non è questa la categoria umana nel fondo dell'abisso del panorama della sofferenza italiana. Ci prendono in giro e ci nascondono l’abisso.

La maggior parte dei bisognosi non è mai stata dipendente. Il lavoro è merce rara da 30 anni, solo la crisieconomica è più recente. E questo è uno dei parametri con i quali va analizzato il movimento 5 Stelle e la sua dinamica base elettorale e non omogenea distribuzione del consenso sul territorio italiano. L'insieme di lavoratori potenzialmente impiegabili ammonta oggi in Italia a milioni. Di questi, solo una parte di disoccupati è stato previsto qualche meseinsufficente di sussidio, per gli altri, nulla. Per il loro figli nulla. Nessuna forma di sostegno. Sentite qualcuno gridare che è una vergogna? Per non parlare dei drammi accessori che riguardano la marginalità, il degrado intellettuale, l’impossibilità di riformarsi, il periclo di andare a vivere sotto i ponti, la cattiveria sociale poiche se non lavori sei stigmatizzato : esiste una cultura dominante che provvede a questo. Molti Sindaci legati alla poltrona e alla carriera politica ne sono l’espressione della assenza totale di sensibilità e impegno reale a riguardo.

Gridare non vuol dire sbraitarlo in un comizio e lo abbiamo visto chissà quante volte... ma dare la vita perché questo cambi....

Lo Stato si fonda su un patto sociale: rispetto in cambio di tutele. Senza le tutele, perché il cittadino dovrebbe garantire rispetto ? Questa è la ragione e il fondameto del regime moderno nel quale viviamo ?

La prima finalità di uno Stato dovrebbe essere quella di fare in modo che tutti i suoi cittadini possano sostentarsi. Con il proprio lavoro, se è possibile, con la solidarietà se non lo è. Sul concetto di lavoro poi si articola ben poco...di cosa è realmente e come dovrebbe attuarsi, spesso non è lavoro, ma attività disumanizzante...ne parleremo in seguito meglio...

È lecito chiedere a un uomo di accettare in silenzio prima l'esclusione sociale e poi la morte? «La Patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo», scrisse Mazzini in Ai giovani d'Italia. La nostra Patria oggi pretende da noi la schiavitù. Per lo meno non la chiamassero Patria negli ambienti ricchi e istituzionali.

Viviamo nel terrore che i gabellieri

[coloro che devono riscuotere...: La penisola italica del 1492 era costituita da moltissimi ducati, principati e staterelli, una vera manna per le dogane, un intralcio per il libero commercio (motivo principale dell'unificazione della penisola avvenuta quattrocento anni dopo, ad opera del franco-italiano ma molto piemontese conte di Cavour, non che questo fosse un eroe..per il Sud tutt’altro.., ma a scuola ce lo dicono con altre parole...Le vessazioni ai danni dei sudditi (non ancora cittadini) erano molteplici. Una delle chicche di quel capolavoro (un pò sgangherato) che è Non ci resta che piangere è appunto questa piccola gag, del tutto ininfluente nella trama del film, che ci illustra la ridicola e vampiresca sete di denaro del potere costituito che si inventa frontiere e confini immaginari per arraffare il più possibile. Lo ricordava Troisi nel film : Non ci resta che piangere]

...ci portino via la macchina, la casa, il sangue. E ci viene chiesto di celebrare il valore della non violenza, mentre ci sottraggono il pane per i figli. Questa non è violenza? Chiunque abbia tentato di fare impresa correttamente in Italia sa che è strutturalmente impossibile: il livello di imposizione fiscale e di burocratizzazione rende questo esercizio di creazione di ricchezza un miraggio nel deserto della disperazione. Gli imprenditori non hanno smesso di suicidarsi, è l'Istat che ha smesso di contarli. Quelli che rimangono sono macchine senza scrupoli , resi tali, e che celano il pensiero che ahimè li domina : Mors tua vita mea.

Abbiamo la classe politica più pagata del mondo, e siamo il Paese più pezzente tra gli industrializzati. Quello in cui si è spenta ogni radicata gioia di vivere per la quale intere generazioni ancora una volta trovano una via di fuga nelle derive della droga e dell’alcol. Il paese che ha bandito il futuro.

Sentite i discorsi della gente, i nostri: il rinvio, l'impossibilità, lo sconforto.

Il calo demografico è la firma della morte sulle nostre nazionali vicende. E tutto viene a forza soffocato e rinchiuso nel sacco della burla.Se un tempo la rappresentazione della realtà sociale avveniva diffusamente oggi avviene soltanto in dieci metri per dieci di uno studio televisivo, cui l'intero Paese guarda come si trattasse di un pulpito. Nemmeno l’arte si esprime in tal senso contaminata dalle banalizzazioni che vengono evocate come opere post moderne.

Oggi in questo spazio che dovrebbe rappresentare la realtà – e mi riferisco al servizio pubblico, ma mi domando anche se sia lecito rincoglionire generazioni a colpi di chiappe e commentatori di calcio, d'amore, di canzoni, di piatti, di ballo, di politica, di moda, e perfino di morti ammazzati, per Dio! con la scusa dei posti di lavoro della radiotelecomunicazione privata – di proposte concrete per rivoluzionare e salvare il Paese non se ne sente l'ombra. Si aspetta il punto di non ritorno, poichè non vi sono soluzioni, alcuni lo sanno e ne approfittano per continuare a saccheggiare.

Resta la Rete, che è una rete. È fatta per prenderti un po' di dati e mangiarti, ma non l'avete ancora capito? Ci danno qualcsa in cambio del nostro profilo o del permesso di monitorarci , dati preziosi per governare meglio con i numeri e i modelli statistico-matematici...nonostante i proclami di facciata del Santo Padre, della Chiesa Vaticana dopo la morte di Dio nessuno vi dice che è morto anche l’uomo, non vale molto ed è intercambiabile e in questo paese tra cinquanta anni saremo neri o mulatti. Un sottile opera di ingegneria sociale è in corso.

Siamo un paese che non deve cambiare poichè cosi com’è rimane una manna dal cielo per gli equilibri internazionali e per chi dall’esterno ci governa veramente.

Resta per il singolo l'ideologia filosofica-politica. Un'idea sostenibile del mondo permeata di ideali ma concretamente raggiungibile per cui si è disposti a morire per u serio sciopero della fame..., non esiste però la fiducia da porre, forse si affermerà lentamente senza un leader. Chi ci crede più ai leader...

WALTER PETESE riv.
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IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.