leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : IERI LE PAROLE OGGI LE FOGLIE AL VENTO

DATA INSERIMENTO : 29/03/2017

Leuca

 

"Solo nella provincia di Napoli i giovani senza lavoro sono 200 mila. «Sono come foglie al vento», dice il cardinale Sepe. L’ottimismo delle slide e dei patti regionali non è bastato. Così, mentre si discute sull’efficacia della recente stagione riformista e su vaghe ipotesi di «reddito universale», la Chiesa ci riprova. Il primo documento dei vescovi sul Mezzogiorno è del gennaio 1948. Il più recente è del febbraio 2010. Nel mezzo c’è quello dell’ottobre 1989. Il prossimo vedrà la luce tra oggi e domani a Napoli, dove con i messaggi di papa Francesco e Mattarella si apre un convegno delle Conferenze episcopali meridionali. Presenti il cardinal Bagnasco e monsignor Galantino, parteciperanno più di 100 vescovi invitati da Sepe."

Ma qui nel capo di Leuca ? Oltre ai giovani vi sono i meno giovani. Abbandonati a se stessi. Mentre le istituzioni religiose e laiche sanno e sono ben informate, ma niente, nulla e lo sperimento personalmente dopo domande, proposte, protocolli, relazioni.

Un piatto di pasta e via...con il vento. Questa situazione riguarda anche coloro che hanno titoli e competenze costantemente presi in giro, i piu giovani single che hanno contatti all’estero, di solito parenti, migrano, gli altri ? I meno giovani disoccupati ? Quelli che hanno famiglia ? Pensate che sia facile emigrare ? Magari lasciando la casa ed esporla a saccheggio sicuro.Tutti in silenzio.

Si fa finta di niente, coloro che dovrebbero sensibilizzarsi si nascondono, evitano la piazza, non hanno mai tempo nemmeno per ascoltare, comprendiamo che l’imbarazzo sia estremo sopratutto per coloro che si trovano inseriti al lavoro (anche precario) con la “spintarella” o la politica e si trovano a dover sostenere e alimentare per debito morale un certo mondo di relazioni all’interno di una gabbia invisibile, ma necessaria, sostenendo la parte : una follia necessaria.

La vita da qualunque prospettiva la si guardi è tragica. Crea l’inautentico, crea un io di convenienza tra milioni di possibilità, che rimangono, non immobili e silenziose, nell’underground della psiche .

Ecco crearsi sacche di senso e ambienti diversissimi, distanze incolmabili tra la povertà e chi “produce” ,mentre i più fragili, poichè tutti si è fragili, anche chi mostra i muscoli sino a quando non scopre la volontà di Dio come forza suprema inaddomesticabile; un mondo che tende da una parte a colmare le distanze, ad avvicinare le persone, la tecnologia, i social sono un esempio ingannevole e allarmante, dall’altra è vettore di una realtà più concreta e oggettiva in netta opposizione, una realtà che invece allontana gli uomini, una realtà che procede in senso opposto,una realtà abbandonata a se stessa, privata e derubata, nonostante i variegati proclami dal sapore della menzogna.

Questa è una guerra bianca e silenziosa che produce morte , violenza e disagio, ed è già scoppiata. Esistono problemi sociali emergenti e urgenti, al contempo troppo silenzio, le risposte non vi sono, ma gli effetti sono davvero preoccupanti.

Si puo morire poichè si guida un mezzo sobri certo, ma con estreme preoccupazioni. tensioni legate al lavoro, al futuro, un attimo di distrazione e ... Si puo morire poichè carichi di tensione come una corda di violino non si accettano i complimenti di estranei in una discoteca alla propria ragazza e si innescano conflitti, dove si è visto puo scapparci il morto o uno stato di invalidità permanente. Un mondo aggressivo stà emergendo, ma delle cause si tace. Un giornalismo bieco e parassita lo consente.

Giovani arrestati, indagati, abbandonati alle derive più buie, un mondo di tensioni palpabilissimo da chiunque. E le istituzioni ? Bivaccano tra un dibattito e un altro distribuendo nuovamente illusioni, nell’industria degli urlatori per la gioia dell’audience. Non si vede nulla. Si osserva molto .

E come se non bastasse esiste anche lo sperpero del denaro nelle cose inutili, perchè è destinato alle cose inutili, lo impone il sistema, leggi pregnate di immoralità che permettono di destinare e spendere milioni di euro per la pseudo-cultura quando il popolo e le imprese sono affamate e in difficoltà. La guerra è gia iniziata, non mi venite a parlare di pace duratura dal 1945 ad oggi.

WALTER PETESE
Replica

 

 
 

 

IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.