leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : Lettera al Sindaco Santo Papa : ...ancora sulla “Legalità”

DATA INSERIMENTO : 28/03/2017

Leuca

 



Questa Legalità, da Lei evocata continuamente e che in cuor suo non può avere le stesse forme che celebra se non altro per la sua esperienza settoriale, per il suo lavoro decennale, un bagaglio di informazioni e di esperienza che elabora continuamente,ma che potrebbe rielaborare nel darne un nuovo senso e ammetterne il fallimento della stessa per lo meno.

In questa terra dai trascorsi e dalla Storia intrisa di contaminazioni e per questo ricca, ove la magia (Ernesto De Martino) solo pochi decenni fa regolava i ritmi e le vicissitudini delle popolazioni, dove il Cristianesimo si è fuso con il Paganesimo e le credenze locali. Dove elementi come la terra e il mare hanno il sopravvento sullo spirito e sulla follia come reazione ad un mondo ostile e disumano.

Forse ostacolo a quello Stato di Diritto che qui contaminandosi ha dato i natali ad equilibri del tutto impensabili e che certo non sono e non presentano o affermano lo Stato di Diritto, anzi , in nome di questo si abusa discriminando.

Quale legalità dunque ? Quella asservita dagli uomini e non al principio legislativo ? Quella che spinge taluni ad effettuare controlli discriminatori verso e a danno di altri come vere e proprie vendette o spedizioni punitive che in un cerchio ristretto di persone viene tacciato come scomodo o concorrente.

Dove l’illegalità tollerata si sovrappone a quella non tollerata secondo criteri del tutto caserecci o di interesse, dove il politico locale si adopera per la 275, per la Tap, per le Trivelle, ma per il problema sul suo uscio di casa che si chiama Porto Turistico e Igeco e altri disastri preferisce non essere in prima linea.

Questa Sindaco di Castrignano del Capo le appare una terra dove dall’oggi al domani si possa affermare la legalità ? ...e senza fiducia da parte del popolo che ha perso la sua sovranità e rappresentanza politica ? Dove le persone e i loro diritti non contano più nulla, dove se non esistesse il nero saremo a casa sua a chiederle un pasto caldo ? Dove i poveri non contano come persone? Dove il mondo e gli universi simbolici predominanti sono in esclusiva quelli di coloro che hanno libertà di opera attraverso il denaro in un quadro di vere e proprie anarchie e derive sociali ? Dove ho presentato una domanda di intenti di interesse turistico in protocollo solo a Settembre 2016 e il comune risulta latitante,non si sensibilizza, non valorizza le risorse locali, non risponde sia pure con un diniego ?

Il mondo è cambiato e impone governi di larghe intese e sensibilità verso gli ultimi, verso coloro che la vita e le sue vicissitudini ha messo ai margini e non favorire come sempre i soliti raggruppamenti o “leader” che condizionano persino l’operato della politica, influenzandolo per meri scopi speculativi di impresa, se a questi non si pone un freno oltre che le speculazioni a danno dei cittadini si addizioneranno nuovi disastri che accompagneranno per decenni le nuove generazioni, quelle che non hanno risorse e relazioni per poter fare quello che si vuole nella casa municipale e una lettera sia pure anonima ha sollevato questo problema che indicherebbe una sola cosa e porrebbe la seguente domanda : di quale legalità parla il nostro rispettabile Sindaco Santo Papa ?

Un tal concetto onirico che alberga nella mente solo come alibi. In queste terre e per fortuna, l’illegalità fa vivere le famiglie e da , sia pur in modestissima quantità, lavoro ai giovani per sopravvivere.

Dov’è la legalità dello Stato di Diritto ? Dov’è lo Stato ? Ben inteso per evitare incomprensioni, non parlo certo della diffusione di sostanze stupefacenti, di omicidi o tipi di illegalità davvero estreme come le ecomafie, ecc.ecc., ma di lavoro. Se di mezzo c’è il lavoro insisto sulla cautela nel prendere decisioni senza vagliare una pluralità di effetti collaterali. Se esistono apparati dello Stato che tollerano certe realtà la ragione è da ricondursi nel fallimento dello Stato, dello Stato di Diritto, della sua assenza, della sua presenza nelle distorte modalità, ben inteso, non come forza di ordine pubblico, ma come politiche sociali e dello sviluppo. Cosa state facendo in tal senso ?

C’è una Legge Regionale (la legalità appunto) che si chiama in una sola parola RED, dove è finito ? Comprendo l’enorme difficoltà nell’articolare un termine tanto difficile quanto complesso come “legalità”, poichè poliedrico, dalle mille facce e risvolti, ma nemmeno la sua banalizzazione sarebbe consigliabile o il suo uso improprio, come una sorta di paravento.

Qui le moltitudini sono semplici e genuine di una tal bellezza.. è facile ingannarle e sarebbe immorale che sia il Sindaco a farlo poichè consapevole ed esperto (esperto è colui che ha fatto una serie significativa di errori in un dominio ristretto di attività), e non credo che durante la sua rispettabile carriera non ha dovuto riflettere mille volte su questo concetto.

Fu una parola molto ripetuta sia nelle sue campagne elettorali sia dopo. Il pericolo è dietro l’angolo, ovvero che la parola legalità venga associata a giustizialismo o repressione indiscriminata e per la prima la seconda diventi una necessità. In un territorio nel quale governando non si può fare a meno di superare lo steccato e volgere lo sguardo alla cultura locale, alla Storia, alle consuetudini radicalizzate, alle antropologie, agli effetti collaterali di qualsiasi decisione, al popolo e le sue emergenti, urgenti esigenze nonchè istanze che mai come in questi anni si possono ricondurre al lavoro e alla difesa, valorizzazione, di cio che è pubblicamente nostro, nell’intento di creare opportunità e non sfruttamento, sperpero, speculazione e arricchimento per pochi compromessi.

Ancora una volta cordiali saluti e buon lavoro.

Walter Petese
Replica

 

 
 

 

IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.