leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : Insulti, offese, in puro stile mafioso...

DATA INSERIMENTO :

Leuca

 



I FATTI DI LOCRI

LOCRI (REGGIO CALABRIA) - Insulti, offese, in puro stile mafioso. A meno di 24 ore dalla partenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, scritte offensive sono comparse in tre diversi punti di Locri. "Pi lavoro meno sbirri", "don Ciotti sbirro", i messaggi di odio lasciati sui muri dell'arcivescovado, dove abitualmente risiede monsignor Francesco Oliva e dove in questi giorni ospite don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera. Un'altra, "Don Ciotti sbirro siete tutti sbirri", apparsa invece vicino alla scuola "Maresca". La terza sul muro dell'immobile del Comune dove ha sede il locale Centro di aggregazione giovanile, con un attacco anche al primo cittadino, Giovanni Calabrese. "Don Ciotti sbirro e pi sbirro il sindaco".



Prendiamo le distanze e non condividiamo le scritte come sono state interpretate, ovvero se qualcuno le ha vissute come offesa imperdonabile. Solidarizziamo con Don Ciotti dal Sud Salento.

Onestamente dobbiamo sondare e analizzare meglio il fenomeno staccandoci da possibili interpretazioni che certi giornali,calcando la mano, realizzano.

Il Sud e i suoi fenomeni o le sue espressioni non vanno liquidate in fretta e furia cercando quel sensazionalismo per vendere giornali. Il male profondo e spesso radicato dove meno ce lo si puo spettare. Il fenomeno mafioso umano e complesso e talvolta una risposta dei luoghi dove lo Stato assente a parte le rare visite del capo dello Stato. Oggi una linea netta e demarcata tra bene e male impossibile disegnare. Mafia e Stato si compenetrano e sovrappongono in alcuni punti.

Di fatto il Sud in ginocchio e lo sempre stato, oggi pi che mai a parte coloro che impiegati dello Stato a vario titolo pur lamentandosi, hanno le conosciute garanzie, i rimanenti no ne hanno, non lavorano, se lavorano sono precari, ricattati, sfruttati, intimiditi, non tutelati e proiettati in una vita senza speranza e gioia.

Il Sud lo sappiamo pieno di "Sbirri" che rispettiamo sempre , lo Stato li ha attinti spesso da queste terre povere e promesse, oggi si potrebbe dire senza azzardare per un duplice motivo : per raccogliere voti e consenso o per controllare politicamente le amministrazioni pubbliche e gli appalti e vari interessi sul territorio. Ma lo sapete.

Una verit la mancanza di lavoro e se si vuole le scritte interpretate come urla disperate, analizzate in tal senso, avrebbero una legittima ragione. Qui ad esempio nel Sud Salento la situazione drammatica e persino il RED, legge regionale del Governatore Emiliano tarda a realizzarsi, nessuna politica sociale e del lavoro all'orizzonte, la gente indebitata non sa come fare, qualcuno anche scappato vigliaccamente e delle cartelle di equitalia che si accatastano nella cassetta della posta non importa pi nulla a nessuno.

Troppo rumore per delle innoque scritte mi sembra esagerato. Qui le imprese che contano assumono i mafiosi e attraverso di essi intimidiscono, bruciano le macchine. Sapete dove sono gli Sbirri ? Fanno finta di niente, compreso in alcuni casi i prefetti e certi rami secchi delle Procure. Hanno paura ?

Forse st aumentando la presenza di ex impiegati nelle forze armate presso le amministrazioni...Qui a Castrignano del Capo per esempio abbiamo il Sindaco Generale in quiescenza della Guardia di Finanza...sta iniziando una stagione repressiva ? Non so... Oppure sono manovre studiate a tavolino per nascondere altre malefatte....istituzionali ? Non so.

A Lecce si insiediato, a detta di alcuni e finalmente, un procuratore che non guarda in faccia a nessuno e tutti sperano risultati eclatanti per ridare speranza alla sana e pacifica convivenza. Sperando che nel contempo si punti l'attenzione sui problemi del lavoro e lo Stato mostri la sua forza non soltanto repressiva, ma preventiva e prevenzione significa mettere in atto i meccanismi del lavoro e dell'economia nei termini urgenti ed equi e non contaminati dal favoritismo, dal clientelismo, dal nepotismo, e via discorrendo.

Il Sud sanguina e voi per delle innoque scritte, create ridicole casse di risonanza, invece di ringraziare colui che le ha scritte e tralasciando le forme violente di cui si prendono le distanze, in sostanza di cosa si tratta ? : di un grido di aiuto di cui lo Stato deve far tesoro e agire al pi presto dopo decenni di ritardi e disastri.

Walter Petese
Replica

 

 
 

 

IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.