leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : BARI,FOGGIA...INSALATA SENZA LECCE

DATA INSERIMENTO :

Leuca

 



Nel 2014, si stima che in Italia il 19,4% della popolazione sia a rischio di povertà; l’11,6% si trovi in condizioni di grave deprivazione materiale; il 12,1% viva in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro.

Complessivamente, si calcola che il 28,3% delle persone residenti nel nostro Paese sia a rischio di povertà o esclusione sociale, ossia si trovi in almeno una delle tre condizioni citate. Tale valore risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2013.

Significative risultano le difformità territoriali: circa la metà dei residenti nel Sud e nelle Isole (45,6%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 22,1% del Centro e il 17,9% di chi vive al Nord. In tutte le Regioni del Mezzogiorno si registrano valori superiori alla media nazionale.

http://www.condicio.it/focus/poverta-e-impoverimento/

La Regione informa sui corsi per l inserimento nel mondo del lavoro...

Vergogne istituzionali, corsi di formazione d basso profilo professionale, sostanzialmente inutili, per i quali vengono corrisposti 5 Euro ora, mentre i formatori ? Vi assicuro molti, molti di più per insegnare niente !!

Non finisce qui. E le zone periferiche e depresse ? Il Sud Salento ? Dimenticate per sempre ? Si ricordano di noi solo quando vi è qualcosa da pagare. E’ ora di dire basta a queste discriminazioni. Dove sono i nostri politici, i Sindaci, i Sindacati... e le associazioni...e Lampus ??

In relazione ad una recente polemica su FB ecco perche al rispettabile signor Paolo I. ex militare (troppi militari..servizi segreti..carabinieri..in pensione..in vacanza... a Leuca che partecipano con tutto il loro "carico militare","carriere facilitate"...senza consapevolezze...autocritica... alla vita pubblica... non se ne puo più...questi non comprendono che anche loro sono una piccola parte di un disastro più grande...senza umiltà e autocritica mi chiedo cosa si agitano a fare ...) da poco qui a Gagliano del Capo residente e titolare del B&B BellaVista (https://it-it.facebook.com/bbbellamia/) e all ‘ associazione Lampus ivi creata (https://www.facebook.com/Lampus-623101447862141/?hc_location=ufi) che si contrappone al progetto dello stabilimento balneare in zona Marchello dove questi si reca a nuotare direi :

che non tutti sono benestanti e hanno una pensione per essere stati figli di Generali e nel contempo nei Carabinieri oltre nella cinematografia militare, il popolo ha bisogno di economia; questa mera contrapposizione allo Stabilimento nel Comune di Castrignano del Capo impone perplessità ed invita alla riflessione e alla cautela.

Credo che il signore Paolo I. sappia che dietro a tale progetto c’è un suo superiore : il Generale Giovanni Marrocco. Il primo che vide il memoriale di Aldo Moro e lo fotocopiò dopo averlo recuperato scavalcando i suoi colleghi, con ordini e pieni poteri che solo per l occasione gli erano stati attribuiti dal Generale Supremo Carlo Alberto dalla Chiesa, in via Montenevoso nel 1979 prima della sua scomparsa..rinvenuto poi stranamente dopo anni e monco di alcune pagine...mentre Aldo Moro venne inutilmente e barbaramente ucciso.

Inoltre quando altri locali combattevano su temi ambientali e sul serio, il Signor Paolo I. dichiaro di non potersi esporre, rimanendo così alla finestra...nemmeno quando qualcuno rischiava una inesistente imputazione..., potrei scrivere un trattato sulla complessità dei problemi del territorio che furono affrontati e parlare di complicità istituzionali.... A tal punto che oggi, dopo aver appeso al chiodo quel cieco impegno, sono consapevole che bisogna partire dal lavoro e trovare possibili compromessi tra nuove progettualità e salvaguardia dell ambiente e non mera contrapposizione, poichè se al Sud Salento non ci pensa la classe politica, ci pensa il popolo e il popolo ha trovato e scoperto il mare da tempo come risorsa economica per sopravivere.

Il signor Paolo I. e la sua associazione..mi piacerebbe sapere da che parte stà, poiche oltre a frequentare convegni e conferenze, tra di noi non lo ho mai visto dibattere, se non con i soliti e in cerchie ristrettissime. Timidezza ? Egocentrismo ? Si senta diverso e portatore di "Magnifiche Sorti e Progressive" oppure è anche Egli come tanti altri il prodotto di anomalie...

Questi militari che si impegnano in pubbliche faccende senza confrontarsi con associazioni locali già esistenti e insieme ai residenti, certo non tutti, muovendosi in sordina, portando dentro le loro nevrosi, benestanti a caccia di mediocre protagonismo e che alimentando i soliti ambienti e conoscenze ... militari ... in un paese civile è una anomalia. Abbiamo già un Sindaco.....



Il programma Welfare to Work della Regione Puglia, rivolto ai disoccupati, lavoratori espulsi dal sistema produttivo a seguito di crisi aziendali, offre corsi di formazione gratuiti con indennità oraria di 5 euro.

Il CeLIPS partecipa all’offerta formativa regionale con un proprio Catalogo corsi Welfare to Work, finalizzati all’acquisizione di competenze di base e specialistiche, riconducibili ai profili di attività professionale per i quali sussistono maggiori prospettive di lavoro nel territorio regionale ed extraregionale. Nell’ambito del progetto Welfare to Work, l’ente CElips promuove in Puglia (Bari e Foggia) una serie di corsi di formazione destinati a disoccupati, iniziative mirate a favorire l’acquisizione di competenze e conoscenze per il futuro inserimento nel mondo del lavoro.

Destinatari

I corsi sono destinati a soggetti disoccupati residenti in Puglia, percettori di ammortizzatori sociali, senza sostegno economico con reddito Isee che superi i 3000 euro, beneficiari di accordi ordi di ricollocazione successivamente ad accordi di programma o tavoli di crisi nazionali o locali, lavoratori in cassa integrazione per cessata attività, beneficiari della misura “Lavoro minimo di cittadinanza”.

Corsi

«Inglese (30 ore) Marketing e Promozione Turistica (280 ore)I Primi Lavori di Sartoria (70 ore) Commercio, somministrazione alimenti e bevande(120 ore) Photoshop (30 ore) Antincendio base e avanzato (42 ore) Progettare e realizzare un sito web: HTML (30 ore) Agente e rappresentante di commercio (80 ore)Avvio alla professione di assistente familiare (100 ore) HACCP (12 ore) L’uso del muletto in sicurezza (30 ore) Patente Europea del Computer (60 ore) Sopravvivenza e Salvataggio (27 ore) Contabilità (70 ore) Gestione ed Organizzazione del Magazzino(70 ore) Paghe e contributi (70 ore).»

Aggiungo che sono corsi della vergogna e inutili e che servono solo a far girare denaro, ma non nel Sud Salento !!

Andrà meglio con il Reddito di Dignità ?

Walter Petese
Replica

 

 
 

 

IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.