leuca Salento

 

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FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : “Mafia” a Castrignano, ricordiamo Libero Grassi.

DATA INSERIMENTO : 30/08/2016

Leuca

 



L'effettiva origine del lemma sono incerte. Pare che avvia origine in ambienti segreti e religiosi del passato. La mafia come fenomeno e non come lemma è sempre esistita poichè è un fenomeno sociale e si evolve con la società della quale è parte integrante e funzionale, in tutto il mondo esistono mafie e mi spiegherò meglio nel proseguio ciò che ritengo anche banale.

Siamo lontani dall’approccio ingenuo con il quale ci avvicinavamo allo studio del Diritto Pubblico nei suoi poco sinceri ideali ove lo Stato si definisce in primis come : “Lo Stato è un'entità giuridica temporanea che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti.”

Benchè esistono diverse definizioni non rigorose,ma politiche quella ,a mio parere, più dotta è di Max Weber che per Stato si deve intendere «un'impresa istituzionale di carattere politico in cui l'apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione della forza legittima in vista dell'attuazione degli ordinamenti». (wikipedia)

Rimane comunque una definizione ingannevole e ideale poiche non si realizza concretamente nei termini massimi, ma annaspa e realizza o afferma attraverso necessari rivoli, declinazioni di continui compromessi fondamentali e rimescolamenti di carattere Politico in senso lato e non solo strettamente parlamentare.

Definizioni che indicano quello che dovrebbe essere, ma sono lontane dal definire quello che è lo Stato, ieri e oggi dalla sua nascita .

Forse si tratta di definizioni borghesi che non tengono conto della società fatta di uomini di varia estrazione e vissuto e non solo di prospere aziende, di solo mercato e mercificazione di ogni cosa. La società nel suo complesso è intrisa di drammi notevoli e ingiustizie croniche e sopratutto di ricchezze concentrate in poche mani, di cui un paio sono dello Stato che ahimè non guarda ai suoi poveri e marginalizza coloro che non appartengono all apparato produttivo della borghesia imprenditoriale sana e meno sana.

Su questa fotografia che nulla vuole giustificare possiamo essere felicemente daccordo. La fiction della Rai su Libero Grassi, riporta alla memoria, uno dei periodi piu’ complessi e difficili della storia repubblicana. Lo Stato che “ difendeva ” i mafiosi e li giustificava. La compiacenza di certa borghesia e di tanti politici verso un sistema di equilibri e compromessi .La sentenza del Giudice Luigi Russo fu apparentemente vergognosa.

Poi e’ iniziata la stagione dei sequestri e delle confische, ma fu solo una stagione , un fatto episodico per portare in equilibrio i compromessi. Perche di questo di tratta. E non puo essere altrimenti. Lo stesso dicasi per Falcone e Borsellino, un colpo lo hanno dato loro e un colpo lo ha dato la Mafia, che non è sparita, si è trasformata in un nuov assetto. Il tutto è tornato in equilibrio...

Un magistrato della Repubblica che è prima di tutto un uomo inserito in un contesto sociale stabilì con una sentenza che non è reato pagare protezione ai boss, che la cosiddetta contiguità non è punibile se è subìta, se si è agito in stato di bisogno. Il giudice Luigi Russo nel 1991, sconfessa cosi Libero Grassi.

Il magistrato a mio parere è annoverabile a eroe poichè in quel contesto e in quel periodo storico ove il pizzo era consuetudine accettata da molti imprenditori spesso difesi contro l’assenza dello Stato, il danno che si sarebbe prodotto con una sentenza avversa o contraria avrebbe avuto ricadute disastrose sulle famiglie, sugli imprenditori, avrebbe prodotto ennesimi omicidi e anche suicidi, ci sarebbe stato un altro magistrato ucciso ? Un altra foto da assurgere come icona ? Nelle rubriche telefoniche, sulle magliette, sulle spille e adesivi ? Sulle pareti dei tribunali perchè la società si nutre anche di idoli, figure emblematiche fine a se stesse ?

Libero Grassi è stato ucciso anche da Samarcanda, da coloro che attraverso i massmedia e la conoscenza approfondita di tali mezzi e i loro effetti lo hanno mandato allo sbaraglio per motivi di audience offuscando tale aspetto con l idea della esistenza della società civile e la sua difesa. Quale società civile in Italia ?

Libero Grassi si è fidato poiche gli hanno fatto credere che le cose in tal modo potevano cambiare, ha creduto al suo ego, ha creduto che un fenomeno sociale cosi complesso e vastissimo ,poichè di questo si tratta, poteva essere estirpato.

Le attività illecite sono necessarie quanto funzionali alla esistenza stessa dello Stato in un continuo equilibrio di forze che a secondo dei periodi storici pendono un po da una parte e un po dall altra.

Questo il significato che assumerei per l immagine della bilancia della “giustizia” nei tribunali. Quella bilancia rappresenta, a mio modestissimo parere, la necessità di un equilibrio tra il male e il bene, entità che sono sempre esistite e che esisteranno sempre e non solo in Italia, ma nel mondo, sino a quando esisteranno uomini organizzati in società moderne. Al momento unica possibilità di migliore convivenza.

La “mafia” o organizzazioni che realizzano attività ritenute dall ordinamento vigente illecite è umana, è un fenomeno umano e per certi versi equilibratore.

Entità volte se si vuole ad una redistribuzione della ricchezza che altrimenti sarebbe concentrata in pochissime mani ,molto meno di quelle che oggi detengono il potere economico e politico. Tali organizzazioni hanno imprese più grandi di quella che all epoca era di Libero Grassi, sono professionisti,colletti bianchi,uomini di Stato, Politici anche di grande spessore ed è la cronaca che lo mostra e prova continuamente... danno lavoro e fanno vivere molte famiglie; vi ricordate le migliaia di famiglie che a Brindisi vivevano di contrabbando di sigarette contro uno Stato che guadagnava troppo e non redistribuiva equamente quella ricchezza come tante altre .

Dunque di cosa vogliamo davvero parlare, vogliamo davvero credere che la società deve essere governata solo dalla borghesia imprenditoriale senza un momento equilibratore di forze ? La violenza che tutti ripudiamo ad una attenta analisi del ripudio è una delle più grandi ipocrisie contemporanee. E sulla sua definizione ancora non c’è condivisione .

Non esistono definizioni rigorose poiche ogni definizione è strumentale agli obiettivi Politici e per questo si presta a far posto ad altre, a secondo dei momenti storici di un paese. Le guerre e gli interessi indotti non sono forse una espressione di cio ?

Quando uno Stato, attraverso i suoi poteri, manda un uomo a 18 anni che manteneva la sua famiglia povera di per sè in un paese povero di per sé, come la Leuca di allora.., con una moglie e tre figli ,uno in grembo a morire in una guerra folle e assurda in Albania, possiamo pensare che la violenza sia facilmente ripudiabile ? Era mio nonno Giovanni Petese .

Quando uno Stato vessa i suoi cittadini , non li tutela, infligge pene e procedimenti giudiziari ingiusti, lunghi e inconcludenti, falsifica attravero la Polizia Giudiziaria la realtà dei fatti (Tortora e non solo...), abbandona le cancellerie e i tribunali nel caos più indecente, non paga in tempo e adeguatamente gli avvocati con il gratuito patrocinio permettendo e favorendo la distruzione delle famiglie che alcuni per questo difendono svogliatamente, non siamo di fronte a violenze inaudite da parte dello Stato ? Lo Stato inteso anche come amministrazioni periferiche come i Municipi, le Prefetture,ecc. La mafia esiste anche nei Comuni e non è una anomalia, ma una necessità cronica, non deve apparire, ma esiste.

Esiste anche nel Comune di Castrignano del Capo, la sua influenza puo avere diverse gradazioni e manifestazioni. Le elezioni avvengono con il voto coatto, indicato, suggerito sulla base di relazioni, debiti morali, clientele, interessi costituiti, ecc. in un quadro di falsificata democrazia....in altri tempi e altri luoghi da spodestare...e in un territorio fortemente militarizzato ove, quasi non bastasse anche gli amministratori lo sono. E dove le famiglie si sono disgregate per l' utilizzo irresponsabile delle distorsioni della politica e della democrazia per uso privato e non a favore della collettività. Basta guardarsi attorno. Cosa stà succedendo ?

Questa forse una griglia interpretativa attraverso cui guardare i nuovi amministratori ? E comprendere meglio come sono riusciti a cancellare insieme ai risultati positivi la precedente amministrazione e trovando in essa i soliti funzionali capri espiatori per la caduta drammatica del suo consenso.

Essa è persistente poiche basata su interessi e relazioni quotidiane tra uomini ed è presente in minima parte anche nelle nostre famiglie private perché avvalliamo questo stato di cose e anche, come e solo a titolo di esempio, quando ci accordiamo per nascondere sia pur piccolissimi reati : riversare per strada il portacenere delle sigarette. E qui mi fermo. Ora parlare di società civile senza definirla in termini rigorosi, ma soltanto politici, dunque di interessi, per celebrare un eroe “stupido” o meglio indotto alla “stupidità” e all isolamento per procacciarsi l’eroe da strumentalizzare (..e la fiction ne è una prova..) o il moderno “Che Guevara” con le certe responsabilità delle trasmissioni di orientamento di “Sinistra” : Santoro, Samarcanda. ecc. che lo hanno coinvolto e trasmesso, responsabili del suo omicidio....mi sembra eccessivo e folle e non di meno, incomprensibile. Non c’è più grande valore che la nostra vita e considerando la morte di questo uomo cosi tragicamente annunciata, le responsabilità sono anche di quella “società civile” che inutilmente e ipocritamente si voleva affermare, mandando al patibolo un idealista, pergiunta da solo. Cosa è e dove si trova davvero e veramente questa società civile ?
Walter Petese
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IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.