leuca Salento

 

HOME-ARTICOLI-ARTICOLO

 

X CATEGORIE

FREELANCE...QUANDO POSSO...FORSE TROPPO CRITICO...MA APPREZZATO...IMPRECISO ? SEMPRE !....MI PIACE SCRIVERE, MA FORSE MEGLIO DIRE PASTICCIARE E SENZA UN CORRETTORE DI BOZZE, ERRORI A NON FINIRE E SGRAMMATURE IMPERDONABILI...PASSARE OLTRE ! IL PENSIERO NEL RAPPORTO CON IL MONDO EVOLVE CON LA CRITICA NON CON L'OMOLOGAZIONE E LE FACILI SUGGESTIONI....

Titolo : LEUCA : IL CONCETTO DI SICUREZZA E LA COMUNICAZIONE POLITICA FORVIANTE

DATA INSERIMENTO : 10/01/2018

Leuca

 



La condizione di insicurezza, secondo Robert Castel, possiede uno statuto esistenziale che assume dimensioni diverse a seconda dell’epoca storica.

Con l’avvento della modernità (la cosiddetta modernità solida) invece l’insicurezza è diventata la condizione della maggior parte della popolazione laddove la libertà dalle antiche costrizioni funzionali ha prodotto dissoluzione dei legami sociali tradizionali ma non era ancora compensata da altre appartenenze e protezioni. In questo modo la società si sfaldò e fu allora che il ruolo dello Stato divenne di primaria importanza.

Nel corso degli ultimi anni anche il tema della prevenzione inscindibile da quello della sicurezza stà attraversando una forte crisi per una serie di difficoltà causate, in primo luogo, dall’allarme violenza e tutto ciò è reso ancora più complicato dal fatto che le forze di polizia hanno modificato la loro funzione originaria, che era preventiva, trasformandola in una funzione primariamente reattiva di caccia al delinquente e anche al presunto delinquente. Le istituzioni, dunque, tendono a porre in essere politiche repressive che mal si adattano ad una delinquenza occasionale, anche se di massa. Una irresponsabile cecità.

Ma nonostante la forte crisi di cui sopra il termine sicurezza viene irresponsabilmente decantato in ogni ambito per giustificare persino la vendita di automobili presentate interesanti poichè più sicure perchè arricchite di tecnologia. Tutto ciò è semplicemente forviante, ingannevole, suggestivo, ma lontano dalla realtà fattuale.

Attualmente, però, assistiamo ad una fase di grande fragilità del compromesso dello Stato sociale, soprattutto nel momento in cui la disoccupazione diventa un problema cronico ed anche la protezione sociale ed il servizio pubblico vacillano, come anche la tutela giuridica, la tutela ambientale, la tutela alimentare, la sicurezza sul lavoro, quest'ultimo già messo incrisi dagli alti costi che rendono difficile e per certi versi impossibile svolgerlo in completa sucurezza, rispettando i canoni di qualità della produzione, dei servizi..., ecc.; basta guardare la condizione del porto di Leuca, i veleni sotterrati, le strade assassine senza collaudo, le pavimentazioni delle piazze comunali rese pericolosissime dalla pioggia, gli impianti e palificazioni dell'Enel,...e la lista sarebbe infinita in questo nostro Sud cosi abbandonato a se stesso, un tale inquietante accenno solo per comprendere cosa voglio dire.

In definitiva la menzogna odierna è assurgere a valore aggiunto il concetto di sicurezza spalmato dappertutto, mentre in realtà oggi risulta insostenibile,inattuabile e non praticabile per quei problemi a monte che la politica non accenna ad occuparsi preferendo continuare a diffondere menzogne a valle.

La sicurezza assente afferma l'insicurezza dilagante trasformandola in paura della criminalità dovuta all’aumento dei reati di una componente violenta legata, in particolare, allo sviluppo di sacche di disagio urbano.

Ma sul disagio urbano non si interviene. Non esiste una classe politica capace di comunicare, di conoscere, di elaborare, di attuare piani capillari e concreti di intervento e prevenzione, di creare lavoro e ricchezza, se mai questi ultimi li attacca facendo propria una delle tante accezioni della parola legalità per giustificare il braccio repressivo contro tutti e chiunque. Di qui il conseguente governo della magistratura ove la politica fallisce.

Tutti e chiunque non proprio, atteso che la sicurezza, la tutela è garantita dall'appartenenza a gruppi sociali benestanti o corporazioni, vicini direttamente e indirettamente alle istituzioni che ne garantiscono privilegi e tutele, ma che costringono alcuni di questi "appartenenti" a svestirsi del ruolo politico , a rinunciare al "decisionismo", a non porsi a favore dei cittadini, ma solo agli interessi di casta o di appartenenza : questo scenario si raffigura quando si prova a relazionarsi o ad osservare alcuni nostri sindaci del Sud Salento, ma non solo, il loro operato e le modalità in cui si muovono e interagiscono con la popolazione che spesso ha molteplici metri e misure.

IL CONCETTO DI SICUREZZA E LA SUA PERCEZIONE

Walter Petese
Replica

 

 
 

 

IL SUD SALENTO CHE LAVORA E CHE VUOLE LAVORARE

leafIl Mezzogiorno non è assistito ma partecipa a un sistema economico che mantiene alto il potere d’acquisto delle regioni settentrionali . Paolo Savona, economista e presidente della Banca di Roma evidenziò come occorra concentrare l’attenzione verso i settori economici che aumentano il potere d’acquisto sui territori, che devono sviluppare la capacità di esportare verso l’esterno. In particolare, Savona ha invitato a ridurre la dipendenza alimentare, in quanto consumare prodotti del territorio è vantaggioso per il Sud dell'Italia. Basta con il mito del Sud assistito e che non lavora, questa idea populista nasce nei salotti di una certa borghesia o classe politica insieme all'idea di sfruttare il Sud e impoverirlo e poi dargli anche la colpa.